Torna Baldo in Musica con sei fantastici concerti in sei luoghi spettacolari del Baldo-Garda!

 

Gli appuntamenti 2017:

 

Domenica 25 giugno, ore 12.00, Malga Monteselli, S. Zeno di M.

"FISARMONICHE IN CONCERTO"

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 Domenica 09 luglio, ore 17.00, Monte Mesa, Rivoli V.se

"IL PERCORSO DEL VENTO"

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 Domenica 16 luglio, ore 12.00, Valfredda di Dentro (Ferrara di M.B.)

"DENISE DIMÉ in concerto"

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 Domenica 30 luglio, ore 12.00, Malga Fassole Alta, Avio

"BINTE - Storie e leggente dei cimbri in Lessinia"

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 Domenica 06 agosto, ore 12.00, Grandi faggi dell'Ortigara, S. Zeno di M.

"DAS ECHO DER BERGE - L'eco delle montagne"

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 Domenica 13 agosto, ore 18.00, Villa Torri-Giuliari, Costermano s. G.

"VERONICA MARCHI in concerto"

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BiM17 locandina

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Domenica 25 giugno, ore 12.00

Malga Monteselli, S. Zeno di M.

BiM17 0625 luogoMalga Monteselli è collocata su un ripiano prativo circondato da verdi pascoli, accanto ad una “riserva” di abeti dove le mucche si rifugiano in caso di pioggia. La malga si affaccia sul lago e gode dell’azzurro delle sue acque e dei tramonti infuocati; alle sue spalle, lo sguardo spazia a nord verso Costabella e le creste baldensi. Nel periodo dell’alpeggio in montagna, alcune feste intervallavano il ripetitivo svolgersi dei giorni, scanditi da attività ed orari fissi.

Per i malghesi settembre era il tempo “de far i conti” e la festa di San’Eustachio (20 settembre), celebrata nella chiesetta a pochi minuti da Malga Monteselli, anticipava la festa di San Michele a Prada (29 settembre), quando per i malghesi era il tempo di “scargàr montagna”, cioè di trasferire le mandrie in pianura o negli alloggiamenti invernali. Il concerto di “Baldo in Musica” si svolge a sinistra della Malga Monteselli, nello spazio erboso antistante l’ex casàra, ristrutturata e di proprietà privata, con una vista mozzafiato sul lago di Garda.

"FISARMONICHE IN CONCERTO"

BiM17 0625 artistaÈ un ensemble fondato a Verona negli anni ’60 con l’intento di diffondere la conoscenza della fisarmonica; dal 1993 la direzione artistica è affidata al maestro Luciano Brutti, direttore del CEA di Pescantina e dei complessi bandistici di Bussolengo e Caprino V.se. Il gruppo è formato da venticinque musicisti e propone vari generi musicali quali brani scritti appositamente per orchestra di fisarmoniche, trascrizioni di brani classici ed operistici nel rispetto delle partiture originali, musica tradizionale e folcloristica.

Alle esecuzioni orchestrali alterna quelle di valenti solisti con un repertorio molto ampio e vario. L’orchestra ha effettuato numerosi concerti, oltre che in Italia, anche in Inghilterra, Svizzera, Francia e, nell’agosto del 2001, in Canada nella Columbia Britannica. Al grande consenso di pubblico e di critica si aggiungono le ottime affermazioni concorsuali a livello nazionale ed internazionale. Nel concerto per “Baldo in Musica”, insieme ad altre, saranno proposte musiche di Bach, Prokofiev, Verdi, Rossini e Strauss.

 

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Domenica 09 luglio, ore 17.00

Monte Mesa, Rivoli V.se

BiM17 0709 luogoIl “Percorso del Vento” si svolge sul Monte Mesa, nella parte meridionale dell’anfiteatro morenico di Rivoli, sede di un impianto eolico che può produrre energia elettrica per circa 6000 famiglie. L’impianto è situato in un contesto naturalistico e paesaggistico molto interessante, con ampie viste panoramiche sulla Valdadige “Terra dei Forti” a nord, e sul lago di Garda a sud-ovest. Uno degli obiettivi della AGSM (costruttrice dell’impianto) e del comune di Rivoli è stato quello di proporre un modello di armonizzazione di impianti industriali imponenti come le pale eoliche con il territorio.

Con Legambiente e il Corpo Forestale sono state attivate una serie di iniziative per ricreare, dopo i lavori di impianto, il particolare ambiente arido della zona, preservandone la flora e la presenza di insetti caratteristici. Un lavoro certosino, che ha portato a raccogliere, separare e conservare le sementi indigene delle varie specie di orchidee selvatiche, l’allargamento dei prati aridi e la mappatura di tutte le specie floreali presenti (23). È stata anche realizzata una pista ciclabile e un sentiero didattico che consente di raggiungere gli aerogeneratori passando a fianco dei prati aridi e usufruendo di pannelli didascalici sia su aspetti tecnici dell’impianto eolico che scientifici sull’ambiente e le specie floreali e animali del luogo.

"IL PERCORSO DEL VENTO"

BiM17 0709 artistaIl vento percorre, il vento passa, il vento si ferma e poi se ne va. Il vento è energia, il vento scompiglia i capelli, il vento diventa poesia, il vento diventa parola, perché il vento si trasforma e nella sua mutazione può assumere combinazioni di suoni diverse... Il vento gira le pale di grandi mulini a vento come in Don Chisciotte, il vento produce immagini di eroi e demoni, il vento è utile per le cose umane, ma quando si fa travolgente e bizzarro il vento è disumano e distante… il vento è come l’uomo, mai domo, mai pienamente stabile nelle sue risoluzioni, nelle sue decisioni.

Il vento: costante divenire nelle parole delle poesie, di grandi autori (da Omero a Cervantes) e di una scrittura originale che racconterà il rapporto con l’energia che il vento ci regala. Gli attori Andrea de Manincor e Sabrina Modenini ci guideranno in questo “Percorso del vento” e i musicisti Marco Pasetto, Enrico Breanza e Andrea Oboe del gruppo Wood3, accompagneranno le loro storie con la musica: il flusso della parola e l’armonia impalpabile delle note, un connubio magico ed universale che trascende il tempo e lo spazio. Il gruppo Wood3 proporrà composizioni tratte dal loro disco Wood, una compilation molto affascinante, sottilissima, dolce e mai prevedibile, con un range di situazioni diverse ma tutte egualmente emozionanti e precise, “… suoni capaci di far vibrare qualcosa di arcaico in ognuno di noi” come Angelo Leonardi afferma nelle note di copertina.

 

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Domenica 16 luglio, ore 12.00

Valfredda di Dentro (Ferrara di M.B.)

BiM17 0716 luogoValfredda è una bella conca pascoliva, una delle più estese del versante sud-orientale del Monte Baldo. La zona, oasi naturale protetta, è meta molto frequentata dal turismo domenicale estivo. Qui l’aspetto paesaggistico e quello antropico si fondono, originando un tipico ambiente di alpeggio dove si possono trovare i baiti, con la loro caratteristica architettura, la casàra con l’ingresso a volto, le pozze d’alpeggio ricche di microfauna e le riserve per il ricovero del bestiame.

Per la sua eterogeneità ambientale, la conca di Valfredda rappresenta una delle zone ecologicamente più importanti dell’intera catena baldense. Interessante è l’aspetto  microclimatico: si crea infatti un fenomeno di inversione termica molto marcato, con temperature più basse al suolo che alle quote superiori. Da questa caratteristica di “valle fredda”, deriva probabilmente la sua denominazione.

"DENISE DIMÉ in concerto"

BiM17 0716 artistaIl progetto ‘Je danse’, che si realizza grazie alla voce di Denise Dimé, è dedicato alla diffusione della cultura africana camerunense mediata da un filtro europeo moderno. Partendo dal contatto diretto con le tribù africane e attraverso le moderne tecnologie di editing audio-video, è stato possibile estrapolare dei brevi ‘refrain’ corali di intere tribù che sono parte integrante dei brani composti. I canti riguardano la vita degli abitanti dei villaggi attigui alla città moderna, ormai di stampo occidentale, e parlano di convivenza e di un ritmo di vita ormai dimenticato e lontano dalla nostra cultura ma che ancora risiede nella loro memoria.

Martin Denise Elessa (in arte Denise Dimé), interprete delle canzoni con la sua inconfondibile voce, è originaria di Douala (Camerun) e ne custodisce nella memoria la tradizione orale. Denise Dimé, giunta in Italia molto piccola, è un esempio di emancipazione femminile possibile grazie alle interazioni di diverse nazioni e la sua storia le permette oggi di tramandare la cultura afro-europea che la contraddistingue. L’orchestrazione, l’arrangiamento e la composizione delle musiche e i testi sono di Stefano Freddi; con: Denise Dimé, voce; Stefano Freddi, tastiere; Andrea Ballottari, chitarra; Silvano Martinelli, batteria e percussioni; Nicola Rossin, contrabbasso e basso elettrico.

 

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Domenica 30 luglio, ore 12.00

Malga Fassole Alta, Avio

BiM17 0730 luogoMalga Fassole Alta è ubicata sul versante atesino del Monte Baldo, a poche centinaia di metri dal Passo Cerbiolo. Negli ultimi anni, per conto del Comune di Avio (proprietario del sito), la malga è stata oggetto di una intelligente e complessiva ristrutturazione che ha reso la struttura un vero gioiello. Nelle vicinanze sono presenti alcuni cippi (termini) datati 1754 (sul Monte Baldo numerati da 1 a 100), collocati a segnare il confine fra la Repubblica di Venezia e il Tirolo di Maria Teresa d’Austria. Oggi questo confine è il limite amministrativo fra le provincie di Verona e Trento.

Dalla malga si gode uno splendido panorama, da Punta delle Redutte e Cima Paloni a tutta la catena del Baldo, immersi in un classico ambiente pre-alpino con malghe, conifere, boschi di faggio e angoli suggestivi. Alle sue spalle si erge la panoramica vetta del Monte Cerbiolo (1560 m.) con uno straordinario panorama a 360° sul Baldo, Lessinia, Val d’Adige e buona parte del Trentino orientale. Da quest’anno la malga è in gestione alla sezione CAI di San Pietro Incariano.

"BINTE - Storie e leggente dei cimbri in Lessinia"

BiM17 0730 artistaIn tempi in cui muoiono le lingue e le culture s’impoveriscono sommerse dal lento e inesorabile oblio delle memorie, in cui parlano attori lontani con i quali non vi è comunicazione, è essenziale tornare alla terra, riannodare i fili delle matasse dei linguaggi e dei valori. È necessario riaprire lo scrigno degli affetti e ricostruire antiche melodie che inondano i pensieri e dare senso e vita ai giorni frenetici. Per far emergere un patrimonio di storie, di racconti e di cose semplici si sono ricostruite le sequenze e i ritmi del tempo lontano. Per vivere oggi con nuove motivazioni.

È questo lo spirito che ha animato il processo di recupero della memoria degli antichi montanari che assaporavano i giorni con le lentezze del lavoro e le fatiche della terra. Nelle musiche di Emanuele Zanfretta si sentono le armonie delle montagne, si scopre il concerto del vento e della neve, si ascoltano le parole dei sassi e il linguaggio degli alberi, si sentono gli odori delle cucine e il fuoco dei grandi camini che raccontano e intiepidiscono gli animi con le fole degli avi Cimbri. La formazione è composta da: Emanuele Zanfretta, fiati e cornamuse; Elena Bertuzzi, voce; Lorella Baldin, viola; Paolo Caneva, tastiera.

 

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Domenica 06 agosto, ore 12.00

Grandi faggi dell'Ortigara, S. Zeno di M.

BiM17 0806 luogoLa faggeta che si estende tra Ortigara e Pralongo è la più vasta e bella del Monte Baldo, con alberi secolari dall’aspetto imponente e maestoso. Il faggio, pianta dalla forma ovoidale alto anche fino a 35-40 metri, cresce normalmente tra i 900 e i 1600 metri. Stupendo è il colore del suo fogliame in autunno, quando passa dal giallo-oro al rosso-rame ed al rosso-viola. La faggeta plurisecolare di Ortigara si estende sulle pendici del Baldo nei pressi della chiesetta della Madonna della Neve (datata 1663), eretta dai Marchesi Carlotti di Caprino, qui rifugiatisi per sfuggire alla peste del 1630.

Da qui si gode una stupenda vista sulla riva bresciana e trentina del lago di Garda. Questi secolari grandi faggi sono veri giganti della natura, monumenti vegetali e muti testimoni di innumerevoli stagioni e vicende; è bello cercare di abbracciarli (ma bisogna essere in molti), leggerne le ferite, scoprire l’architettura dei palchi, cercare i nidi alle biforcazioni e perdersi con lo sguardo nelle chiome.

"DAS ECHO DER BERGE - L'eco delle montagne"

BiM17 0806 artistaI Die GiBIEneR Musikanten sono un gruppo acustico di ricerca storico-folkloristico che si propone di ricreare il repertorio e le sonorità dei gruppi musicali che animano le
serate nelle stube e nelle malghe d’alta montagna. Il gruppo è composto dagli strumenti tipici: flicorno soprano, tromba bassa, fisarmonica, basso, violino del diavolo, uno strumento a percussione e flicorno tenore, suonati dai musicisti Giordano Bruno “Keiser” Tedeschi, Basstrompete und Alphorn; Matteo “Scheisse” Costanzi, Flugelhorn und Alphorn; Alessio “Radler” Castioni, Bass Flugelhorn und Alphorn; Michele “Ohne Gas” Colò, Akkordeon; Manuel “Trommel” Fracca, Teufelsgeige und Schlagzeug. L’ensemble propone un vasto repertorio di Polke, Boarischer, Schottisch, Galopp, Landler e Walzer tradizionali dalla sonorità caratteristica e in questa occasione proporrà anche un concerto di Corni delle Alpi.

Il Corno delle Alpi o Alphorn, di origini antichissime e usato per richiamo tra una valle e l’altra, è lo strumento simbolo nazionale della Svizzera ma era usato in tutte le catene alpine dai Balcani ai Pirenei. Ricavato da un tronco di abete e lungo più di 3 metri e mezzo, ha una tipica forma conica e ricurva, ma non ha fori né tasti. La sonorità del Corno delle Alpi, melodiosa e piena, è adatta alle cerimonie sacre e profane e all’intrattenimento all’aperto in stile pastorale.

 

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Domenica 13 agosto, ore 18.00

Villa Torri-Giuliari, Costermano s. G.

BiM17 0813 luogoLa villa Torri-Giuliari, situata in una splendida posizione panoramica, è un palazzo a tre piani di fine ’700 costruito sopra un più antico edificio quattrocentesco. Lo stemma della famiglia Giuliari è visibile sopra l’ingresso. Davanti alla villa si trova il cortile con pozzo, fiancheggiato dalle exscuderie con portico e a lato la chiesetta di Santa Croce del 1726 con campanile adorno di orologio.

Dietro il palazzo si apre il giardino all’italiana. Il parco della villa si estende per circa 20 ettari comprendendo un colle a cui si accede da una bella scala ornata di verde, di fontane e di statue, una pagoda e una torre-belvedere con merli ghibellini. Sono da ammirare in particolare due grandiose roverelle (Quercus pubescens), di cui quella con la circonferenza maggiore misura 5 metri ed ha un’età presunta di 5 secoli, e un grande cedro (Cedrus deodara) di un secolo di età. Oggi la villa è sede della Comunità Shalom e Centro di Spiritualità dei Salesiani.

"VERONICA MARCHI in concerto"

BiM17 0813 artistaAvevo quattro anni quando ho cantato la mia prima canzone, a nove ne ho scritta una tutta mia. Ho fatto un lungo viaggio di crescita assieme a Carmen Consoli, Jeff Buckley e Freddie Mercury. Ho inciso dischi, calcato palcoscenici emozionanti, aperto concerti di grandi musicisti. Ma non dimentico mai la dimensione solista, perché è quella che sento più intimamente mia.

Finito il tour italiano con i miei compagni musicali, torno ad esibirmi accompagnata solo dalla mia voce, la mia chitarra e il mio pianoforte. Canterò le canzoni a me più care tratte dai miei tre album, assieme ad alcune cover che hanno segnato la mia carriera artistica.

 

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